Quando il controllo in azienda e in casa diventa un ” must “.
Giá sta osservando e studiando il nostro movimento, al primo passo in falso non avvertiamo niente, ma AISAC, giá ha analizzato e
riconosciuto quell’azione come non ” consona ” con le normali attivitá giá parametrate in precedenza e allora salta l’allarme, silenzioso il
piú delle volte ma inesorabile per innescare le chiamate che effettua ai servizi dell’ordine e/o al proprietario della struttura messa in
osservazione. Si riducono cosí a priori le velleitá di chi pretende infrangere il ritmo quotidiano del lavoro o della quiete tra gli spazi
domestici ….. Non siamo ancora arrivati a Orwell 1984, anche se temporalmente abbiamo sorpassato quel mito del controllo
centralizzato , imperniato su un “grande fratello ” che tutto vede e controlla, con il fine di uniformare la razza umana e sommetterla ad
un’unica rosa di potere.
Qui siamo di fronte all’ultima generazione di sistemi integrati per controllare gli spazi, capace di reagire a tutte le evenienze di forma
autonoma ed efficace. AISAC costituisce il fattore differenza tra l’averlo e il sentito parlare. Ma senza indugiare sulle caratteristiche e la
molteplicitá dei vantaggi derivati dalla sua installazione, per chi volesse approfondire puó recarsi sulla web del costruttore e farsi una
idea su quanto vi abbiamo commentato, mentre da MY LIFE FACTORY vi aspettiamo per farvi spettatori di una demo sulle funzionalitá e
la specularitá dell’investimento, che senza dubbio differisce in base al carattere di protezione che si vuole stabilire.
L’innovazione e la creativitá continuano ad essere le nostre migliori armi per sconfiggere lo spread e il carovita !!
Volunia: seek and meet a un solo click
Dall’Ateneo di Padova nasce Volunia, un nuovo e piú moderno motore di ricerca completamente made in Italy. Dalla geniale mente di Massimo Marchiori, che tra l’altro é il creatore dell’algoritmo pagerank usato da Google, si cerca di ridisegnare la ricerca secondo il criterio ” cerca e incontra “, una specie di tam-tam tra utenti del web. Nella pagina
Volunia ci si puó iscrivere per essere tra i primi ” power users ” nello sperimentare questo concetto di ricerca non piú affidato al semplice termine e ció che gli sta vicino, ma gli usi che se ne sono fatti durante tutti questi anni di ciber-navigazione. E sicuramente di strada ne é stata fatta, dai semplici algoritmi ( semplici per chi ci mangia tutti i giorni ) del primo gorgoglio di Google, agli ambiziosi obiettivi di Volunia. E forse é proprio ció che intende fare questo progetto, cioé ripercorrere quelle strade e ritrovare tutti quelli che l’hanno seguite per i fini piú impredicibili. Quindi tra poco si potrá dire che nessuno stará piú solo nelle sue folli ricerche di parole, immagini, documenti, ecc. grazie a questo spirito pionieristico italiano di rompere le ultime frontiere della conoscenza mutua e avvicinarsi finalmente sotto il tetto del comune termine …… Basterebbe con l’immaginarsi di trovare il lavoro che sempre si é sognato di fare e chi é disposto a pagarci per farlo, con un semplice link. Rivoluzionario sarebbe dir poco !!
Omaggio a un grande creativo: Carl Warner
Il fotografo Carl Warner creó una serie d’immagini sfrutttando soprattutto i prodotti che normalmente
sono presenti sulla nostra tavola da pranzo. Questa creativitá viene chiamata ” Foodscapes ” unione
delle parole ” food ” = alimento con ” landscape ” paesaggio. Nei suoi scatti ci mostra: caverne sottomarine,
boschi, spiaggie sotto il sole, ecc. utlizzando frutta, legumi, formaggi, pasta e tanti altri prodotti, dandogli
una luminositá cosí naturale da sembrare un’istantanea di un paesaggio molto bucolico, ma pur sempre ben
realizzato. Grazie Carl !!!
Tutti i nostri servizi, dalla stampa agli allestimenti pubblicitari.
- Questa implementazione ha diversi vantaggi:
- miglioramento automatico della qualità dell’immagine
- gestione della stampa indipendentemente dalla scansione (per fare x-copie è sufficiente una singola scansione)
- possibilità di collegare la macchina ad un computer o una retelocale per utilizzarla come stampante o scanner
- alcuni modelli sono in grado di inviare le scansioni via e-mail
Sono disponibili sul mercato anche macchine di fascia bassa basate sulla tecnologia digitale, che nei modelli più economici consistono in un normale scanner abbinato ad una stampante e necessitano del collegamento ad un computer per funzionare. Altri modelli sono in grado di eseguire le copie in modo autonomo. Queste apparecchiature, chiamate stampanti multifunzione o all-in-one, nelle versioni più semplici hanno un costo d’acquisto ormai inferiore ad una macchina xerografica tradizionale, sono spesso in grado di effettuare copie a colori e possono essere usate come scanner e stampanti. Il minore costo è in larga misura dovuto all’assenza della meccanica di precisione e delle ottiche necessarie per garantire una perfetta focalizzazione e sincronia dell’immagine proiettata sul tamburo, indispensabile in una macchina xerografica.
- Permeografia
- Serigrafia usata in molti ambiti, dalle magliette alle piastrelle. La serigrafia è attualmente l’unico sistema di stampa che può utilizzare il cioccolato come inchiostro (anche se si stanno facendo prove in questo senso con le tecnologie digitali).
- Offset
- componenti della macchina da stampa sono:
- il mettifoglio o sbobinatore,
- il calamaio (alimentazione per l’inchiostro),
- il gruppo di macinazione (formato da rulli che trasportano l’inchiostro dal calamaio alla lastra ed eseguono la macinatura dell’inchiostro, rendendolo più fluido ed eliminando eventuali grumi); l’ultimo rullo del gruppo di macinazione, cioè quello a contatto con la lastra e che trasferisce l’inchiostro alla stessa, è il rullo inchiostratore,
- il cilindro porta lastra,
- i rulli bagnatori (che bagnano la lastra),
- il cilindro porta-caucciù (riceve l’immagine dalla lastra e la riporta sul foglio di carta),
- il cilindro di contropressione (che fornisce la pressione adeguata in base allo spessore della carta),
- l’uscita stampati.
Funzionamento
L’inchiostro viene introdotto nel calamaio (6 nella figura a destra) e da qui passa al gruppo di macinazione (7), formato da numerosi rulli di diverso diametro che ruotando rendono fluido l’inchiostro stesso. Alcuni di questi rulli hanno anche un movimento trasversale, che consente di rendere uniforme la distribuzione dell’inchiostro sulla lastra. La lastra è avvolta su un cilindro (1) e viene toccata dai rulli bagnatori (5) e dai rulli inchiostratori. I primi vi trasferiscono un velo di acqua di bagnatura, generalmente una soluzione di acqua e alcol isopropilico, i secondi l’inchiostro. Gli inchiostri, che sono grassi, aderiscono solo alla parte lavorata della lastra (grafismo), mentre l’acqua, per il principio di idrorepellenza, non bagna gli stessi grafismi perché respinta dall’inchiostro (grasso). L’acqua di bagnatura serve quindi a definire con precisione i contorni dei grafismi. Il rapporto fra acqua di bagnatura e inchiostro non è costante, varia ovviamente in funzione di altri parametri come la velocità di trasferimento. È fondamentale che il rapporto sia equilibrato e questo richiede notevole padronanza del processo da parte degli operatori. La lastra trasferisce quindi le immagini sul telo di caucciù (2), che riceve l’inchiostro ma non l’acqua, il quale trasferisce la stampa sul foglio (8) con l’ausilio del cilindro di contropressione (3). Questo metodo è anche chiamato “stampa indiretta”.
Esistono vari modelli di macchine per la stampa offset: quella cilindrica a foglio è la più diffusa e disponibile in diversi modelli in grado di stampare su diversi formati di carta, dal 25×35 centimetri al 140×200.
L’inserimento del foglio in macchina avviene attraverso un apparato, chiamato mettifoglio, costituito da una serie di aspiratori che alzano il foglio, staccandolo dai sottostanti, e lo pongono su un piano di scorrimento.
Su quest’ultimo, il foglio viene posizionato grazie ad una squadra per consentire poi alle pinze del cilindro di pressione di agganciarlo, sempre nel medesimo punto. L’operazione serve per assicurare che la stampa avvenga, per tutti i fogli, ad una distanza costante ed univoca: il cosiddetto “registro” (la parte “presa” dalle pinze non può essere chiaramente stampata, cosa di cui bisogna tener conto nella progettazione grafica del prodotto da stampare).
La maggior parte delle macchine offset possono stampare a più colori (di solito 4 o 5) e se il metodo dei “tre cilindri” era descrittivo per un colore, all’aumentare dei colori aumentano anche i cosiddetti “castelli di stampa” o “gruppi”. Ovvero la struttura in grado di stampare un colore per volta. Esistono anche macchine piane con sistema di voltura che consentono di stampare 8 colori, quattro colori CMYK su un lato (bianca) e quattro sull’altro (volta), ma esistono anche macchine con 10 “gruppi” e voltura in cui due vengono usate per la vernice di sovrastampa o per colori Pantone. Il foglio viene voltato automaticamente dalla macchina.
Nelle macchine attuali molte operazioni sono state automatizzate: tra queste i cambi di formato e lastra, il lavaggio e la regolazione degli inchiostritramite sofisticate centraline di controllo.
- Non impact
- Getto di inchiostro usato tipicamente per:
- stampare poche copie di libri.
- per creare “prove colore” ovvero per simulare la stampa offset prima di effettuare un lavoro.
- in sempre più forte concorrenza con la Serigrafia, nelle stampe di grande formato (manifesti, applicazioni esterne, adesivi per autobus). Infatti si parla (erroneamente a livello tecnologico) di “Serigrafia Digitale”.
- Stampadigitale o laser usata:
- nelle comuni stampanti da ufficio.
- per stampe di documenti relativi transazioni (documenti bancari, bollette) dove arriva a tirature anche di migliaia di pezzi.
- è utilizzata dalle poste e da aziende private per creare intestazioni variabili su lettere o coupon.
Progettazione, costruzione e montaggio di strutture ed arredamenti, grafica ed impiantistica per allestimenti fieristici modulari e personalizzati, personalizzazione per arredamenti da impatto in legno, materiali speciali, marmo, ecc. Contiamo con un’esperienza ventennale sulla realizzazione di arredamenti: per bar, ristoranti, hotels, ricezioni alberghiere. Chiedeteci un preventivo e in 24- 48 ore lo riceverete sulla vs. e-mail
- Impiantistica e allestimenti
MY LIFE FACTORY grazie alle aziende consociate puó dimostrare un’esperienza trentennale nel settore degli allestimenti espositivi nella progettazione, costruzione e stoccaggio di strutture, arredamenti, incluse la grafica e l’impiantistica, sia per allestimenti personalizzati e modulari, show room, sia per spazi espositivi di ogni genere, per aziende che operano in tutti i settori merceologici.
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Siamo un’azienda flessibile che sta sempre alla ricerca dell’innovazione e che offre ai suoi clienti un servizio completo “chiavi in mano”. - Getto di inchiostro usato tipicamente per:
Le nostre consociate sono aziende all’avanguardia che per noi ci riservano un
rapporto prezzo:qualitá del tutto esclusivo.
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Studio logotipo, slogan e immagine coordinata.
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